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La scuola di Musica elettronica e di Composizione e nuove tecnologie consiste di quattro cattedre a tempo pieno e alcuni professori a contratto.

Giorgio Klauer - Informatica musicale

Renato Miani - Composizione e nuove tecnologie

Matteo Tundo - Acustica

Paolo Zavagna - Esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica


Giorgio Klauer

klauer Giorgio Klauer (1976) ha studiato composizione, musica elettronica, direzione di coro, flauto e musicologia. Ha contribuito alle attività del laboratorio SaMPL - Sound and Music Processing Lab (Conservatorio/Università di Padova) ed è co-fondatore di cantierezero - collettivo translocale per la musica e le arti contemporanee (Trieste-Vienna-Mantova). È membro direttivo dell'Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI) e membro del Coordinamento nazionale dei docenti di musica elettronica (CoME).

La sua ricerca come compositore riguarda l'applicazione artistica di argomenti del sound and music computing. Mira a risolvere le problematiche della creatività sviluppando strumenti computazionali originali per comporre, analizzare ed elaborare il suono, o realizzando bizzarri dispositivi. È attivo come esecutore, interpretando i propri lavori e quelli del repertorio misto ed elettroacustico storico e contemporaneo.

I suoi lavori sono stati eseguiti e presentati nell'ambito di varie conferenze internazionali, festival e concorsi.


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Renato Miani

miani Renato Miani (Udine, 1965), ha studiato composizione con D. Zanettovich, ed ha seguito corsi di perfezionamento con F. Nieder e W. Rihm. Ha ottenuto vari premi in concorsi nazionali ed internazionali (Friburgo, Amsterdam, Vienna, Tolosa, Roma, Brescia, Pescara, Perugia, Arezzo…).
La sua produzione spazia dal teatro musicale alla musica sinfonica e cameristica e agisce in un ambito linguistico teso ad accogliere suggestioni che vanno dalla musica antica al jazz, dal novecento storico alla canzone d’autore.
Sue opere sono state eseguite in diverse manifestazioni in Italia ed all’Estero, fra le quali: Festival F. Schubert al Musikverein di Vienna, Stagione concertistica del Wiener Konzerthaus, Concerti della Technischen Universität di Vienna, Gaudeamus Music-Week di Amsterdam, Festival de Musique Sacree di Friburgo, Schumannsplitter al Mozarteum di Salisburgo, Akzente al Konzerthaus di Klagenfurt, Expan-Werkstatt für neue Musik di Spittal, International Rewiew of Composers di Belgrado, Enartes a Città del Messico, Poya School Festival a Taiwan, Nuove musiche d’Europa e Cina al Teatro la Fenice di Venezia, Stagione Ex Novo Ensemble, Biennale di Venezia, ContempoPratoFestival, Stagione del Teatro Giovanni da Udine, Amici della musica di Udine e di Mestre, Mittelfest, PordenoneLegge, All’Opera Ragazzi di Pordenone, Premio Amidei di Gorizia e trasmesse dalla RAI e da varie emittenti internazionali.
Tra i suoi interpreti: Coro e Orchestra da camera di Stoccolma, Coro della Radio Olandese, Ex Novo Ensemble, Quartetto d’Archi della Fenice, Virtuosi della Fenice, Orpheus Kammerorchester Wien, ContempoArtEnsemble, Corus Viennensis, Orchestra della Società Filarmonia, Mikrokosmos, Duo Ovocutter, Mitteleuropa Orchestra, Ensemble Kreativ, Coro del Friuli Venezia Giulia, Schnittpunktvokal…
Attualmente insegna Composizione al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia. Ha insegnato presso l’Università di Udine ed è stato docente ospite al Mozarteum di Salisburgo.

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Matteo Tundo

tundo Matteo Tundo è un compositore italiano di musica acustica ed elettroacustica. Il suo interesse primario nell’ambito compositivo è la percezione e la cognizione dell’evento sonoro, i meccanismi neurali che portano alla significazione del suono. Il suo lavoro è focalizzato sull’applicazione della neuroestetica nella composizione musicale. Dopo i primi studi chitarristici, si è dedicato totalmente alla composizione ed alle nuove tecnologie, studiando presso i conservatori di Firenze, Parma e Lugano e presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Ha studiato, tra gli altri, composizione con Ivan Fedele, Giorgio Colombo Taccani, Javier Torres Maldonado, Nadir Vassena; musica elettronica con Marco Ligabue e Michelangelo Lupone ed ha seguito corsi di perfezionamento con Salvatore Sciarrino, Yan Maresz, Beat Furrer, Franck Bedrossian ed altri.

Sue composizioni sono state suonate in Italia, Germania, Spagna, Grecia, Svizzera, Austria, Stati Uniti, Iran, Korea, Giappone, Australia ed ha partecipato in veste di compositore a rassegne internazionali: Mixtur Festival (2021), Impuls Festival (2021), EAR_Electro Acoustic Room (2020), Mise-En Festival (2019), IlSuono Contemporary Music Week (2019), Outhear New Music Week (2019), Labirinti Sonori (2018), Diffrazioni Festival (2014, 2016), Estate Fiesolana (2016), Cluster Music Festival (2018), MUSLAB (2018), OUA-EMF (2017), New Music Day (2017). Sue composizioni sono state premiate o segnalate in concorsi internazionali.

Insegna Acustica musicale ed Elettroacustica presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Per l’anno accademico 2019-2020 ha insegnato Informatica musicale presso il Conservatorio di Darfo.

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Paolo Zavagna

zavagna Paolo Zavagna ha pubblicato articoli in atti di convegni e di seminari di musica elettronica ed informatica.

Alla regia del suono e al live electronics ha eseguito opere di Ambrosini, Battistelli, Berio, Curran, Crumb, Furlani, Di Scipio, Fômina, Pasquotti, Reich, Risset, Romitelli, Sciarrino a Parigi, Londra, Milano, Firenze, Treviso, Venezia, Udine, Strasburgo, Praga. Ha collaborato alla realizzazione di colonne sonore di documentari ed ha ricevuto una commissione per il 56. Festival Internazionale di Musica Contemporanea de La Biennale di Venezia.

È responsabile del restauro dei documenti sonori al MARTLab di Firenze e co-direttore scientifico della rivista internazionale «Musica/Tecnologia».

Ha curato i laboratorioarazzi, cicli di seminari e concerti presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, dal 2009 al 2011. Cura il progetto venicesoundmap sul soundscape veneziano e l'installazione audio collaborativa La piazza de le piazze. È membro fondatore dell’Arazzi Laptop Ensemble ed è partner del progetto europeo Ecouter le monde. È stato membro del Leonardo Group, che ha unito "leader del pensiero di scienza, tecnologia, economia, arti, media e cultura" e si è impegnato "a creare cambiamenti e ad attirare una nuova generazione di pensatori flessibili per impegnarsi in modo creativo con la scienza e la tecnologia”.


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La scuola di musica elettronica e di composizione e nuove tecnologie (video)